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Koko Lopez sospeso fino al 2029: per Riot ha barato a Los Angeles

La sentenza di Riot Games su Koko Lopez, sospeso da Riftbound fino al 2029

NotizieCompetitivodi Riccardo Emanuele Eustor · Riftbound Zone

Riot Games ha pubblicato oggi la sua decisione sul caso Koko Lopez: il giocatore spagnolo è sospeso da tutti i tornei e gli eventi ufficiali di Riftbound fino al 1° gennaio 2029. Secondo l’indagine, al Regional Qualifier di Los Angeles del 26 settembre aveva messo in ordine di proposito il proprio mazzo delle rune, così da sapere in anticipo quali sarebbero uscite. Riot lo chiama con il suo nome, cheating: ha barato. La sentenza è definitiva e non si può impugnare.

Uscito il
20 ottobre 2026
Lettura
4 min

La decisioneDue anni fuori da ogni torneo ufficiale

La sospensione vale per tutti i tornei sanzionati, a qualunque livello di Organized Play: i Regional Qualifier, i Regional Championship, le Showdown Series e i Mondiali, ma anche le serate che i negozi organizzano con il marchio ufficiale. Fino al 1° gennaio 2029 Koko Lopez non può sedersi a nessuno di quei tavoli, e un’altra violazione gli costerebbe una sanzione ulteriore.

La sentenza è comparsa oggi su Competitive Operations, l’archivio dei provvedimenti disciplinari di Riot: per ora è l’unico caso Riftbound in quell’elenco.

I fattiChe cosa hanno visto i giudici a Los Angeles

La ricostruzione di Riot parte dal secondo turno. Un giudice di sala nota che Koko Lopez divide il mazzo delle rune in pile e poi lo rimette insieme senza mescolarlo davvero, e che le rune escono partita dopo partita nello stesso ordine. Finito il turno, i giudici lo vedono sistemare le rune in una sequenza precisa prima di rimetterle nella scatola.

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Al terzo turno i giudici lo tengono d’occhio: non mescola il mazzo delle rune e non lo porge all’avversario perché lo tagli. Intervengono, lo controllano e trovano la stessa sequenza di prima. Squalifica immediata; poi il caso passa a Riot, che apre un procedimento disciplinare e lo invita a rispondere per iscritto.

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Mazzo delle rune

Il secondo mazzo di ogni giocatore: dodici carte di riserva. Ogni turno ne entrano in gioco due e danno l’energia e i colori per giocare le carte. Saperne l’ordine vuol dire sapere quando avrai il colore giusto.

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Mescolata a pile

Il pile shuffling: si distribuiscono le carte in pile e poi si rimettono insieme. Serve a contarle, non a mescolarle: l’ordine finale resta prevedibile. Lo dice il regolamento al punto 703.7.b.

Le norme citate nella sentenza
ArticoloChe cosa dice, in parole semplici
703.7Randomizzazione insufficiente: il mazzo non è stato mescolato davvero. Se sospetti che l’avversario non lo abbia fatto, chiama un giudice.
703.7.bLa mescolata a pile non è un metodo di mescolamento valido: è solo un modo per contare le carte.
704.8Barare non è tollerato a nessun livello di gioco.
704.8.bMentire a un giudice è a sua volta barare.
705.3.cBarare è vietato, e lo è anche aiutare qualcun altro a farlo.

Il metroPerché 2029 e non una sanzione più breve

Riot dice di aver pesato tre cose: se il gesto fosse intenzionale, se fosse preparato in anticipo o una sbadataggine, e quanto vantaggio desse. Sul primo punto la sentenza è netta: le nove rune Chaos e tre Order erano disposte in uno schema che si ripete, tre e una. Aver preparato il mazzo e poi non averlo mescolato né fatto tagliare, scrive Riot, dimostra pianificazione e intenzione.

L’ammissione di colpa e le scuse pubbliche sono state considerate attenuanti, ma non bastano: una sanzione più corta non avrebbe rispecchiato la gravità dei fatti. La vicenda gli era già costata il posto in squadra: il 7 ottobre ChallengerTCG lo aveva rimosso dopo l’uscita di alcune clip. Ad agosto era arrivato secondo all’RQ di Barcellona con Kennen.

Perché conta per noi. Fra due settimane e mezzo c’è il Regional Championship europeo di Stoccarda (6-8 novembre), con diversi italiani qualificati. Questa sentenza dice due cose a chi ci va. Primo: il controllo sul mescolamento lo fanno davvero, e la segnalazione è partita da un giudice di sala, non da una clip su internet. Secondo, e vale anche al torneo del giovedì sera: mescola tu il mazzo e le rune dell’avversario, e se qualcosa non torna chiama un giudice. Tagliare non basta: se le rune sono a intervalli regolari, il taglio sposta solo il punto di partenza.

In sintesi

  • Riot sospende Koko Lopez da tutti i tornei ufficiali di Riftbound fino al 1° gennaio 2029, a qualunque livello di Organized Play.
  • Il motivo: all’RQ di Los Angeles del 26 settembre aveva ordinato di proposito il mazzo delle rune, nove Chaos e tre Order in uno schema ripetuto.
  • I giudici lo avevano notato al secondo turno e colto sul fatto al terzo, quando non ha mescolato né fatto tagliare.
  • Ammissione e scuse pubbliche sono state considerate attenuanti, ma la sentenza è definitiva e non si può impugnare.

Fonte: Riot Games – Competitive Operations, sentenza su Koko Lopez. Immagini: Riot Games.

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